Of a World That Is No More: Klezmer Treasures from Vernadsky National Library of Ukraine
Angelo Baselli (Clarinetto) & Gianluca Casadei (Fisarmonica)
Fun a velt vos iz nishto mer (di un mondo che non c’è più) è un memoir del grande scrittore Yiddish Israel J. Singer nel quale l’autore racconta la sua infanzia e adolescenza nello Shtetl di Leoncin, villaggio sperduto nella campagna polacca di inizio ‘900. Di quel mondo Singer “ci consegna un racconto talmente vivido che ci pare di udirne le voci, di percepirne gli odori” scrive la traduttrice della versione italiana Anna Linda Callow (La Pecora Nera, Adelphi 2022).
La prima volta che ho messo mano alla raccolta dell’archivio KMDMP, immediatamente, mi sono balzate alla mente le immagini e le storie narrate da Singer.
Il Kiselgof-Makonovetsky Digital Manuscript Project (KMDMP) è un progetto internazionale di cooperazione nato nel 2017 per rendere disponibili a ricercatori, strumentisti e cantanti di tutto il mondo manoscritti di brani, finora inediti, che costituiscono la testimonianza storica attualmente più importante di ciò che è stata la musica delle comunità ebraiche dell’Europa Centro Orientale, oggi nota come musica Klezmer, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale (per approfondire: http://klezmerinstitue.org)
Di questa collezione fanno parte, in particolare, materiali raccolti dall’etnomusicologo Zinovy Kiselgof durante le spedizioni di ricerca promosse dall’intellettuale, scrittore e giornalista Shlomo An-ski tra il 1911 e il 1914, e la raccolta manoscritta di brani tradizionali da matrimonio compilata dal violinista e ricercatore Avraham-Yehoshua Makonovetsky, a lungo conservato nella Biblioteca Nazionale Vernadsky di Kiev.
Il progetto cerca di utilizzare i moderni strumenti digitali per trascrivere e tradurre la musica e le note contenute in circa 850 scansioni ad alta risoluzione di quaderni scritti a mano dai musicisti incontrati durante le spedizioni, e catalogarli in formati digitali per ulteriori studi ed esecuzioni. Queste scansioni rappresentano una parte di una collezione molto più ampia di materiale, conservato presso la Biblioteca Vernadsky di Kiev e tutt’ora in fase di studio, trascrizione e catalogazione.
L’importanza di questa collezione è enorme poiché permette di avere una prospettiva più ampia e completa sulla musica Klezmer, attingendo a fonti primarie, brani manoscritti in molti casi dagli stessi Klezmorim, ricchi di annotazioni riguardo il loro utilizzo nelle cerimonie e di dettagli tecnici come arcate e fraseggio.
Brani Klezmer tradizionali come Doine, Hore, Freylachs, Bulgar, Skotchne, Sirbe, Dobranotsch, Kale Besetzen ma anche Nigunim Hassidici e brani non strettamente appartenenti alla tradizione ebraica come polke, walzer, galop, quadriglie e marce, a testimoniare quanto fosse ampio il repertorio dei Klezmorim e quanto quindi diversificata fosse la richiesta musicale del pubblico dell’epoca.
Da questo affasciante lavoro di ricerca, momentaneamente interrotto a causa della guerra in Ucraina, nasce la Tracklist del disco pubblicato nel 2025 dall’etichetta Da Vinci classics.
Nell’immergerci negli oltre mille brani che attualmente compongono la raccolta abbiamo provato l’emozione di riscoprire e suonare brani rimasti silenziosi, nascosti in un archivio per più di un secolo, che finalmente possono ri-suonare per la gioia di tutti, in omaggio a un mondo che non c’è più, la cui voce e la cui musica, tuttavia, ci parlano ancora oggi con forza.
Angelo Baselli
“Un grande disco, godibile dalla prima all’ultima traccia, anche nella conservata ballabilità di molti brani, che ci porta già a considerare questo lavoro di Baselli e Casadei come uno dei migliori di questo 2026…”
Andrea Del Favero, Folk Bulletin
“Un’immersione travolgente nella cultura Yiddish. Fun a Velt Vos Iz Nishto Mer non è solo un album, ma un ponte prezioso tra memoria storica e sensibilità contemporanea…”
Salvatore Esposito, Blogfoolk
Il progetto “Fun a Velt Vos Iz Nishto Mer” si sviluppa anche in un coinvolgente spettacolo dal vivo, ideale per festival di musica del mondo, rassegne teatrali, eventi culturali e storici.
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